{"id":43,"date":"2023-04-11T18:10:30","date_gmt":"2023-04-11T16:10:30","guid":{"rendered":"https:\/\/ambasciatapraga.esteri.it\/?page_id=43"},"modified":"2023-11-02T13:34:16","modified_gmt":"2023-11-02T12:34:16","slug":"diplomazia-economica","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/ambnairobi.esteri.it\/it\/italia-e-kenya\/diplomazia-economica\/","title":{"rendered":"Diplomazia economica"},"content":{"rendered":"<p><strong>Quadro macroeconomico del Kenya<\/strong><\/p>\n<div class=\"text-justify dont-break-out\">\n<p>Il Kenya e\u2019 la principale economia dell\u2019East Africa e uno dei pi\u00f9 importanti mercati dell\u2019Africa Sub-Sahariana. Da quasi 10 anni l\u2019economia del Paese registra costanti tassi di crescita che oscillano tra il 4 e il 6%, fatta salva la parentesi del COVID. Il Kenya ha dato prova di grande &#8220;resilienza&#8221; durante la pandemia, con un importante rimbalzo al 7,5% per cento nel 2021, rispetto al &#8211; 0,2% del 2020. A guidare la ripresa \u00e8 stato il settore dei servizi, che di per s\u00e9 rappresenta oltre il 50% del PIL.<\/p>\n<p>Le previsioni sull\u2019andamento dell\u2019economia del Kenya sono ora positive. Per i prossimi anni si prospetta una crescita del 5% sostenuta prevalentemente dai settori dei servizi, delle\u00a0 telecomunicazioni, dagli investimenti in ambito infrastrutturale, dalle riforme in ambito commerciale e istituzionale e da una maggiore integrazione regionale. Questo scenario di crescita \u00e8 inoltre supportato dal consolidamento e dall\u2019ulteriore incremento della classe media e della sua capacita&#8217; di consumo.<\/p>\n<p>La spina dorsale dell\u2019economia keniana\u00a0resta il settore agricolo. Il 65% dell\u2019export del Kenya deriva infatti da tale settore, che alterna livelli produttivi elevati all\u2019interno di alcune grandi aziende e piantagioni ma che, per tanta parte, appare ancora improntato alla sussistenza familiare o della comunit\u00e0, dove si registrano scarsi livelli di tecnologia, bassa produttivit\u00e0 e totale dipendenza dalle piogge.<\/p>\n<p>Il settore manifatturiero, anche se registra ampi spazi di crescita, rappresentando solo l\u201911% del PIL, \u00e8 comunque quello pi\u00f9 avanzato nella regione e in futuro potrebbe registrare incrementi considerevoli. L\u2019industrializzazione riveste infatti un\u2019importanza strategica nell\u2019agenda di sviluppo sociale ed economico del Paese e potrebbe contribuire al trasferimento di know-how e alla creazione di posti di lavoro. Il settore dei servizi, soprattutto l\u2019ITC, negli ultimi anni, \u00e8 quello che ha riportato tassi di incremento maggiori, rendendo il Kenya uno dei Paesi africani pi\u00f9 avanzati in termini di connettivit\u00e0, prossima ai livelli europei.<\/p>\n<p>Il settore turistico, negli anni recenti, a causa del peggioramento del quadro di sicurezza prima e della pandemia poi, ha subito un evidente contraccolpo, che ha tuttavia comportato anche un cambiamento quantitativo, con l&#8217;apertura di nuovi flussi rispetto a quelli, tradizionali, europei. Il settore valeva il 9% del PIL keniano nel 2019 e 1,5 milioni posti di lavoro, ed \u00e8 cresciuto del 52,5% nel 2021, dopo aver fatto segnare un &#8211; 48% nel 2020. Sebbene la soglia dei 2 milioni di visitatori del 2019 sia ancora lontana e non si preveda di raggiungerla prima della fine del 2023, il livello di entrate dirette generate dal turismo nel 2022 \u00e8 stato gi\u00e0 molto vicino a quello pre-COVID, segnalando quindi un cambiamento qualitativo nella tipologia e nel reddito dei visitatori in arrivo.<\/p>\n<p>Il Kenya e\u2019 pero\u2019 chiamato ad affrontare e risolvere le carenze strutturali che limitano il potenziale di sviluppo. Su tutti, snellimento burocratico per facilitare il commercio regionale e lotta efficace alla corruzione.<\/p>\n<p>Dal punto di vista macroeconomico analisti ed economisti hanno recentemente sollevato preoccupazione rispetto alla sostenibilit\u00e0 del debito pubblico del Paese. FMI, Banca Mondiale e BEI hanno comunque sottolineato di non essere particolarmente allarmati dall\u2019emergenza debitoria nel medio-lungo periodo, sempre che il Kenya segua la via del rigore fiscale e del rispetto degli obblighi finanziari.\u00a0Un equilibrato rapporto tra crescita economica e maggiore inclusione sociale rimane la principale sfida che queste autorit\u00e0 sono chiamate ad affrontare.<\/p>\n<\/div>\n<p>Anche l&#8217;elevato livello di corruzione e il permanere delle condizioni di insicurezza nelle Contee al confine con la Somalia e nelle aree metropolitane vanno annoverati tra le criticit\u00e0 che, se non affrontate adeguatamente, rischiano di rallentare lo sviluppo economico del Paese e ostacolare gli investimenti esteri. L&#8217;altra sfida strategica che le autorit\u00e0 del Kenya sono chiamate ad affrontare riguarda il raggiungimento di un equilibrato rapporto tra crescita economica ed inclusione sociale.<\/p>\n<p>Il Kenya\u00a0\u00e8 un convinto sostenitore del processo di integrazione regionale. La creazione di una vasta area di scambio viene vista come naturale sbocco per la propria industria manifatturiera e come strumento per valorizzare appieno le potenzialit\u00e0 del porto di Mombasa. Sempre in tale ottica si inquadra il ruolo cruciale del Kenya quale \u201chub\u201d per una rete infrastrutturale finalizzata al transito di merci ed idrocarburi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>I rapporti economici bilaterali<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;Italia rappresenta un partner importante del Kenya dal punto di vista economico-commerciale, come dimostrato dalle relazioni bilaterali caratterizzate da un buon livello di interscambio in potenziale crescita. Nonostante la presenza imprenditoriale italiana sia stata caratterizzata da cicli discontinui e da un progressivo disimpegno a partire dagli anni &#8217;90, negli ultimi anni si \u00e8 registrato un ritorno di interesse da parte di importanti gruppi italiani, che stanno contribuendo attivamente alla realizzazione dell\u2019agenda di sviluppo del Paese. Il rinnovato interesse italiano per l\u2019economia keniana \u00e8 stato favorito da eventi sinergici del nostro sistema Paese, quali l&#8217;iniziativa Italia-Africa del MAECI e le visite reciproche di alto livello. Italia e Kenya si trovano oggi nelle condizioni di poter avviare un nuovo corso nei rapporti bilaterali e definire una rinnovata agenda di collaborazione, in un rapporto paritario che si sostanzia in un comune sentire su molti temi di politica internazionale cos\u00ec come attraverso sempre pi\u00f9 stette e proficue relazioni di carattere economico e commerciale.<\/p>\n<p>L&#8217;Italia registra storicamente un saldo commerciale positivo con il Kenya, esportando prevalentemente macchinari industriali, prodotti chimici, elettrodomestici e prodotti alimentari ed importando prodotti agricoli, alimentari, tessili e minerari.<\/p>\n<p>Si riscontra un crescente apprezzamento del prodotto italiano, soprattutto nel caso di macchinari, prodotti di consumo, alimentari, arredamento, materiali da costruzione e abbigliamento. Il mercato locale ha una buona percezione del prodotto italiano, che si trova comunque ad affrontare competitors aggressiv.<\/p>\n<p>Al momento sono presenti in Kenya gli uffici di rappresentanza di importanti aziende che operano nel paese tra i quali Eni, ENEL Green Power, Leonardo, Gruppo ICM, IVECO, Danieli &amp; C. Officine Meccaniche S.p.A.., ALMA C.I.S. ed Ebara Pumps Europe. Nel 2023 \u00e8 stato anche inaugurato un ufficio dell&#8217;Agenzia ICE.<\/p>\n<p>Nel 2014 \u00e8 stata creata un\u2019Associazione per il Commercio tra Italia e Kenya con lo scopo di promuovere e rafforzare le relazioni commerciali tra gli operatori economici dei due Paesi.<\/p>\n<p>Sulla costa si \u00e8 andata progressivamente rafforzando la presenza di imprenditori italiani nel settore turistico che, con professionalit\u00e0 e creativit\u00e0, hanno contribuito a fare del distretto di Malindi\/Watamu una delle destinazioni turistiche internazionali pi\u00f9 ambite.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Quadro macroeconomico del Kenya Il Kenya e\u2019 la principale economia dell\u2019East Africa e uno dei pi\u00f9 importanti mercati dell\u2019Africa Sub-Sahariana. Da quasi 10 anni l\u2019economia del Paese registra costanti tassi di crescita che oscillano tra il 4 e il 6%, fatta salva la parentesi del COVID. 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