Organizzato a seguito del Nairobi AI Forum e dell’AI Impact Summit di Delhi, l’evento “Shaping AI Futures Across Africa and Europe” ha gettato le basi per percorsi di collaborazione in materia di infrastrutture sostenibili per l’IA, sistemi climatici ed energetici, istruzione e competenze.
Torino ha ospitato oggi un evento internazionale di riferimento con innovatori africani nel campo dell’IA e leader provenienti dall’ecosistema industriale e dell’innovazione italiana ed europea. Una giornata ricca di presentazioni, collaborazioni e incontri, con oltre 200 partecipanti provenienti da tutto il continente, a dimostrazione come i partner africani ed europei stiano passando dalla co-progettazione alla scala operativa per un impatto misurabile dell’IA.
Dalle analisi tematiche approfondite alle sessioni di matchmaking B2B, è emersa con chiarezza l’importanza di ripensare le partnership per accelerare il talento, l’innovazione e la crescita inclusiva. Le discussioni hanno sottolineato il valore di promuovere un ecosistema vantaggioso per tutti, che allinei governi, fornitori di energia, filiere dei minerali critici, operatori della connettività e aziende di data center e micro data center attorno a un obiettivo comune.
In linea con il Piano Mattei Italia-Africa e il quadro di cooperazione UNDP-Italia, l’evento si è tenuto presso il Campus delle Nazioni Unite, presso il Centro internazionale di formazione dell’OIL (ITCILO), in collaborazione con l’AI Hub for Sustainable Development, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo, ITCILO, il Comune di Torino, la Casa delle Tecnologie Emergenti, AI4Industry e l’Unione Industriale di Torino.
Dal suo lancio nel giugno 2025, l’AI Hub for Sustainable Development ha mobilitato 1,5 milioni di ore di elaborazione grafica (GPU) tramite CINECA e ha assegnato 3 milioni di dollari in crediti cloud da Microsoft e AWS, con oltre 50 startup che già eseguono carichi di lavoro reali in ambito sanitario, di intelligenza artificiale multilingue in oltre 40 lingue africane, di agricoltura e di energia.
Tra gli innovatori africani nel campo dell’IA che hanno partecipato ai programmi dell’AI Hub figurano: Africa Compute Fund (infrastruttura di calcolo verde), AI Grid SOL (reti di calcolo sostenibili), Artificial Intelligence Centre of Africa (creazione di un ecosistema di IA), Armstrong (tecnologia fluidica basata sull’IA per l’efficienza), Chestify AI Labs (diagnostica sanitaria basata sull’IA), Deepleaf (monitoraggio della salute delle colture basato sull’IA), Hasab AI (intelligenza audio per le lingue africane), Rydlr Cloud Services (data center verdi e cloud GPU) e Africa Climate & Energy Nexus (piattaforma di IA per le energie rinnovabili e la finanza climatica).
“L’intelligenza artificiale è un moltiplicatore di impatto e l’evento odierno ci ha permesso di connettere l’ecosistema locale con le attività dell’AI Hub e con i talentuosi innovatori africani che hanno partecipato all’iniziativa. Questo è il primo di una serie che intendiamo replicare in altre città italiane, al fine di coinvolgere altri ecosistemi industriali nel nostro Paese, in Europa e in Africa”, ha affermato il senatore Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy.
“Torino dimostra cosa diventa possibile quando gli innovatori africani nel campo dell’IA e gli ecosistemi industriali europei si uniscono attorno a un obiettivo comune. Le startup e gli innovatori che partecipano ai programmi dell’AI Hub sono fondamentali per queste partnership reciprocamente vantaggiose che stiamo costruendo qui come partner alla pari. Questo è il modello trasformativo che intendiamo rendere il segno distintivo dell’AI Hub per lo Sviluppo Sostenibile”, ha affermato. Dott.ssa Eva Spina, Presidente del Comitato Direttivo Esecutivo dell’AI Hub per lo Sviluppo Sostenibile, Capo del Dipartimento per il Digitale, la Connettività e le Nuove Tecnologie del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
“Nell’Ufficio dell’UE per l’IA, diamo grande importanza all’innovazione responsabile e stiamo sviluppando un nostro portafoglio di modelli open source in settori ad alto impatto. Dato che stiamo intensificando il nostro impegno sull’IA in Africa, desideriamo contribuire con la nostra esperienza all’AI Hub. La giornata di oggi rappresenta un passo importante nella costruzione di un modello di collaborazione tra Europa e Africa nell’era dell’intelligenza artificiale.” ha affermato Lucilla Sioli, direttrice dell’Ufficio AI dell’UE, Commissione europea.
“Ciò che l’AI Hub, il Ministero delle Imprese, Made in Italy e i partner hanno realizzato oggi a Torino è il modo in cui la cooperazione Africa-Europa dovrebbe effettivamente funzionare: non solo annunci, ma un vero e proprio matchmaking operativo tra le startup africane di IA e l’industria italiana. DeepLeaf fornisce già soluzioni di intelligenza artificiale per l’agricoltura a circa cinque milioni di agricoltori in otto paesi. Oggi abbiamo aperto la strada europea per amplificare questo impatto. I miliardi promessi all’Africa arrivano sul territorio solo attraverso iniziative orientate all’impatto come questa.” ha dichiarato El Mahdi Aboulmanadel, fondatore e CEO di DeepLeaf.
“Il dialogo tra gli ecosistemi europei dell’innovazione e le startup africane rappresenta un’opportunità concreta per costruire nuove partnership industriali, scientifiche e imprenditoriali. Attraverso le nostre piattaforme di sperimentazione – dal Torino City Lab alla Casa delle Tecnologie Emergenti e al ToMove Living Lab – puntiamo a contribuire allo sviluppo di soluzioni di intelligenza artificiale etiche e sostenibili, capaci di generare valore per i territori e i cittadini.” ha dichiarato Chiara Foglietta, Vice Sindaco per l’Innovazione, la Mobilità, i Trasporti e la Transizione Ecologica, Città di Torino.
Questo incontro tempestivo a Torino si basa sui progressi del Nairobi AI Forum tenutosi nel febbraio 2026 che ha catalizzato la co-progettazione dell’Iniziativa AI da 10 miliardi con la Banca africana di sviluppo, l’UNDP, l’AI Hub e i partner. Un accordo tra Italia, India e Kenya è stato inoltre firmato all’AI Impact Summit di Delhi per accelerare l’adozione dell’intelligenza artificiale a comando vocale in settori chiave, unendosi all’impegno verso 100 percorsi di diffusione dell’IA entro il 2030.
Entro il 2028, l’AI Hub si propone di coinvolgere oltre 200 innovatori con accesso alle infrastrutture, più di 15.000 startup, oltre 60 partner del settore privato e sistemi di intelligenza artificiale in oltre 30 lingue africane in 29 paesi.
