Entra nella fase operativa l’iniziativa di cooperazione tra Italia e Kenya dedicata alla mobilità dei ricercatori, in attuazione degli impegni assunti quest’anno dai due Governi.
La Dichiarazione Congiunta tra il Ministero dell’Università e della Ricerca e il Principal Secretary, State Department for Science, Research and Innovation del Kenya, firmata a Roma il 21 aprile 2026, prevede il lancio di un’iniziativa transnazionale volta a favorire la partecipazione di ricercatrici e ricercatori keniani ad attività e programmi di ricerca presso università e istituzioni scientifiche italiane.
L’iniziativa entra ora nella fase di attuazione, con la progressiva pubblicazione di specifici bandi da parte delle università e dei centri di ricerca italiani aderenti, rivolti a cittadini keniani interessati a svolgere periodi di ricerca in Italia.
Il primo bando è stato pubblicato dall’Università degli Studi di Napoli Federico II, attraverso il Dipartimento di Medicina Molecolare e Biotecnologie Mediche. L’opportunità prevede un periodo di ricerca di sei mesi a Napoli e riguarda il settore della medicina di precisione e lo sviluppo di approcci terapeutici innovativi basati sulle tecnologie dell’RNA e del DNA.
Il progetto comprende attività di ricerca dedicate allo sviluppo di aptameri di nuova generazione per la diagnosi e il trattamento dei tumori, nonché di strategie basate sull’RNA per terapie mirate. Le attività si inseriscono nel quadro del National Center for Gene Therapy and RNA-based Drugs
Il bando, aperto ai cittadini keniani, prevede come termine per la presentazione delle candidature il 24 settembre 2026
Consulta il bando dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.
Ulteriori informazioni saranno rese disponibili con la progressiva adesione di altre istituzioni italiane di ricerca e la pubblicazione di nuovi bandi nell’ambito dell’iniziativa, che rappresenta un ulteriore passo nel rafforzamento della cooperazione scientifica e accademica tra Italia e Kenya.