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Missione italiana in Kenya per partenariato nell’agro-alimentare

NotiziaICE
Aperta “Africa in the road project” organizzata da Italian Trade Agency.

Si è aperta ieri a Nairobi la tre giorni di Africa on the Road Project, missione imprenditoriale organizzata dall’Italian Trade Agency (Ita), in collaborazione con la Cibustec Exhibition. Al seminario d’apertura sono intervenuti: l’ambasciatore d’Italia Vincenzo Del Monaco, il Ceo della Kenya Association Manufacturers (Kam) Tobias Alando, il direttore di Ice Nairobi, Giuseppe Manenti, il direttore di Cibus Tec, Fabio Bettio e Renzo Piraccini di Italian Agri Food Technology for Africa.

All’evento hanno partecipato 13 aziende del settore agritech e della trasformazione alimentare, con l’obiettivo di favorire partnership strategiche con i principali operatori kenioti della filiera agro-alimentare.

In chiusura tutte le aziende partecipanti hanno presentato la propria produzione. Il Kenya rappresenta attualmente uno dei mercati più strategici per l’export di tecnologie italiane legate sia alla lavorazione dei campi sia alla trasformazione alimentare.  L’intero continente africano conta criticità strutturali che causano la perdita dal 30 al 50% dei prodotti agricoli nelle fasi di post-raccolta, stoccaggio e confezionamento.

In tale contesto, il fabbisogno di tecnologie avanzate per il food processing e il packaging in Africa ed in paesi chiave come Kenya è stimato in crescita costante del 10% annuo. L’iniziativa, alla sua prima edizione, mira a consolidare il posizionamento della filiera italiana del foodtech e delle macchine agricole, rispondendo alla domanda locale di modernizzazione dei processi produttivi e di incremento della sicurezza alimentare. La missione dimostra ancora una volta come l’Italia con la sua eccellenza nell’intera filiera del foodtech, possa diventare il partner strategico ideale del Kenya per la modernizzazione della lavorazione dei campi, della trasformazione alimentare, del miglioramento della sicurezza alimentare con il fine di creare il giusto valore aggiunto all’intera catena dell’agroalimentare.

Fonte Ansa.it