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Diplomazia scientifica

Italia e Kenya condividono una lunga tradizione di collaborazione scientifica e tecnologica, che trova uno dei suoi simboli nella cooperazione aerospaziale sviluppatasi attraverso il Progetto San Marco negli anni Sessanta (approfondimento nella sezione Spazio).

La collaborazione scientifica tra i due Paesi si è poi progressivamente estesa oltre il settore aerospaziale, coinvolgendo università, centri di ricerca e istituzioni in molti campi dell’alta formazione, della ricerca e dell’innovazione tecnologica.

Un nuovo impulso alla cooperazione scientifica è stato impresso dalla visita in Kenya della Ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, l’8 e 9 febbraio 2026, seguita dalla visita a Roma del Principal Secretary, State Department for Science, Research and Innovation, prof. Shaukat Abdulrazak, nell’ambito della visita di Stato in Italia del Presidente William Ruto. In queste occasioni sono stati sottoscritti gli Accordi che oggi definiscono il quadro della collaborazione scientifica tra i due Paesi.

Tra le prime applicazioni concrete della nuova cornice di collaborazione figura la Transnational Access (TNA) and visiting mobility, indicata come Flagship Transnational Mobility Initiative negli accordi, destinata a favorire la partecipazione di ricercatrici e ricercatori keniani ad attività e programmi di ricerca presso università, infrastrutture scientifiche e centri di ricerca italiani. Il programma è entrato nella fase operativa nel settembre 2026, con la pubblicazione dei primi bandi da parte delle istituzioni italiane aderenti. Per saperne di più accedi alla Sezione Programma mobilità dei ricercatori .

Alcune iniziative di cooperazione scientifica Italia-Kenya si inseriscono inoltre nel quadro più ampio dell’azione volta a costruire partenariati di lungo periodo nei settori della ricerca, innovazione, formazione e capacity building previste nell’ambito del Piano Mattei per l’Africa.

La cooperazione bilaterale ha beneficiato significativamente del programma TNE – Trans-National Education, finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito del PNRR. Il programma ha rafforzato la mobilità del personale universitario e ampliato il numero di relazioni istituzionali tra atenei italiani e keniani. Le iniziative TNE hanno favorito la stipula di nuovi accordi, l’intensificazione degli scambi accademici e la creazione di reti strutturate, spesso funzionali alla partecipazione congiunta a programmi europei quali Horizon Europe ed Erasmus+. In tale contesto, il Kenya si è affermato come un partner molto attivo per intensità e qualità delle relazioni accademiche, con prospettive di ulteriore consolidamento nel medio periodo.

La collaborazione scientifica tra Italia e Kenya avviene anche nell’ambito di progetti di ricerca e sviluppo dell’Unione Europea. Con finanziamenti per un totale di circa 60 milioni di Euro nel quadriennio 2021-2025 nelle Horizon Europe Africa Initiative I-III, il Kenya è il secondo paese africano, dopo il Sudafrica. Per approfondimenti si rimanda alla presentazione.

L’Ambasciata, oltre a promuovere la diplomazia scientifica quale strumento di dialogo, cooperazione e condivisione delle conoscenze, dedica particolare attenzione all’innovazione tecnologica e al ruolo dell’intelligenza artificiale nello sviluppo sostenibile, curando, tra l’altro, le relazioni tra Italia e Kenya nell’ambito dell’AI-HUB for Sustainable Development. Per approfondimenti si rimanda alla sezione Techplomacy.

Presso l’Ambasciata d’Italia a Nairobi è presente un Addetto Scientifico, che cura lo sviluppo dei rapporti bilaterali in ambito accademico e scientifico tra due Paesi.